DSCR: cos’è, come si calcola, soglie di allerta e esempio completo (Excel)

dscr cos'è


Scheda rapida DSCR

  • Definizione: rapporto tra flussi di cassa disponibili e servizio del debito (capitale + interessi).
  • Obiettivo: misurare quanto il cash flow operativo copre le rate del debito.
  • Soglia tipica: DSCR > 1 indica sostenibilità del debito, DSCR < 1 segnala rischio di crisi.
  • Utilizzo pratico: centrale nei business plan, nelle pratiche di finanziamento e nella valutazione del merito creditizio.

Cos’è il DSCR

Il DSCR è l’indice che misura la capacità di un’impresa di sostenere il servizio del debito nei prossimi mesi. Confronta i flussi di cassa generati dalla gestione operativa con le rate da rimborsare. Un valore < 1 segnala rischio di crisi.

Come si calcola il DSCR

Il DSCR si ottiene dividendo il flusso di cassa operativo per le rate future di capitale e interessi. La normativa richiede un calcolo previsionale su almeno 6 mesi tramite Budget di Tesoreria o Rendiconto Finanziario prospettico conforme OIC 10.

Quando il DSCR indica crisi

Il DSCR indica crisi quando è inferiore a 1, poiché l’impresa non genera cassa sufficiente per pagare i debiti in scadenza. Valori tra 1,0 e 1,2 richiedono attenzione; valori superiori a 1,2 indicano sostenibilità finanziaria.

Valori del DSCR

DSCR < 0,8 Urgenza: necessario un piano di ristrutturazione.

DSCR < 1

Vi è “una ragionevole presunzione dello stato di crisi d’impresa

DSCR 1,0 – 1,2

Area di attenzione. Possibili tensioni future.

DSCR > 1,2

Ottima copertura. L’azienda genera cassa sufficiente.

Come si calcola il DSCR
Con un modello Excel che genera automaticamente il flusso di cassa e le rate future.

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Guida 2026 al DSCR, Indice di Allerta secondo il Codice della crisi d'impresa e dell’insolvenza, seguendo la riforma fallimentare.



Il DSCR (Debt Service Coverage Ratio) è l’indice utilizzato da banche, imprese, commercialisti e revisori contabili per individuare in via preventiva la crisi d’impresa, verificando la sostenibilità dei debiti da rimborsare.
L’obiettivo della Riforma della crisi d’impresa è quello di fornire alle aziende e ai responsabili dell’organo di controllo, strumenti idonei per la diagnosi preventiva dello stato di difficoltà, con l’obiettivo di garantirne la continuità aziendale.
La riforma della legge fallimentare, con il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza ha individuato degli indici di allerta in grado di individuare in via preventiva le crisi d’impresa.
La norma ha rimandato al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC) l’elaborazione degli indici in grado di far presumere lo stato di crisi d’impresa.



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Definizione operativa di DSCR (Debt Service Coverage Ratio)

Il DSCR misura la capacità dell’azienda di generare flussi di cassa sufficienti a coprire il servizio del debito (rate, interessi, rimborsi). È uno degli indicatori principali previsti dal Codice della Crisi d’Impresa per valutare la sostenibilità finanziaria futura.
Formula base: DSCR = Flussi di cassa operativi / Debiti da rimborsare nel periodo

DSCR (Debt Service Coverage Ratio) è il «rapporto di copertura del servizio del debito». È un indice che misura la sostenibilità finanziaria del debito aziendale, cioè la capacità futura (nei prossimi 6 mesi) di un’impresa di onorare i propri debiti finanziari con i flussi di cassa generati dalla gestione operativa.

Il DSCR è un indice che ha al numeratore il “cash flow operativo” e al denominatore il “cash flow al servizio del debito”. È un indice importante, perché ci fa capire se un’azienda produce, dalla sua gestione caratteristica, un ammontare di cassa sufficiente a pagare i debiti contratti.

Perché è obbligatorio nel Codice della Crisi d’Impresa

Il DSCR è utilizzato dagli organi di controllo (banche, revisori, commercialisti, OCRI) per intercettare tempestivamente segnali di possibile crisi. Quando il DSCR scende sotto determinate soglie, l’azienda deve predisporre strumenti di pianificazione finanziaria e attivare presidi adeguati.

DSCR indice di allerta della crisi d’impresa

Il DSCR è di derivazione bancaria, viene infatti definito come indice di Bancabilità, in quanto utilizzato dalle banche per valutare la capacità di un’impresa di restituire il debito contratto.

Oggi se ne parla diffusamente perché il Codice della crisi d'impresa e dell’insolvenza lo prevede come un indicatore fondamentale nell’analisi preventiva dello stato di difficoltà aziendale. È fondamentale quindi l’aspetto prospettivo, da valutare attraverso il Budget di Tesoreria o il Rendiconto Finanziario.

DSCR, banche e Linee guida EBA 2021

Nella pratica bancaria, il DSCR è uno degli indicatori chiave utilizzati per valutare la capacità dell’impresa di servire il debito lungo tutto il ciclo di vita del finanziamento.
Le banche europee devono conformarsi alle Linee guida EBA sulla concessione e il monitoraggio dei prestiti (Guidelines on loan origination and monitoring – EBA/GL/2020/06), recepite da Banca d’Italia nelle disposizioni di vigilanza.
Queste linee guida richiedono che, prima di erogare credito, l’istituto:
– analizzi i flussi di cassa futuri dell’impresa in diversi scenari;
– verifichi che il debitore sia in grado di rispettare il servizio del debito (capitale + interessi) nel tempo;
– utilizzi indicatori quantitativi, tra cui il rapporto di copertura del servizio del debito (DSCR), con soglie interne differenziate per settore e rischio.
In questo quadro, un DSCR stabilmente inferiore a 1 rappresenta un forte segnale di alert sia per l’azienda, sia per la banca, e può portare a: revisione delle condizioni di affidamento, richiesta di garanzie aggiuntive o rifiuto del credito.

Chi richiede il DSCR?

Il DSCR è oggi richiesto e utilizzato da:
imprese e CFO per pianificare la sostenibilità del debito;
commercialisti, consulenti aziendali e revisori per adempiere agli obblighi di vigilanza su crisi e continuità;
istituti bancari e intermediari finanziari, che, in base alle Linee guida EBA e alle disposizioni di Banca d’Italia, devono integrare indicatori come il DSCR nei modelli di rating e nelle policy di affidamento.

La formula DSCR (versione semplice e normativa)

Versione operativa:
Flusso di Cassa Netto / Rate del Debito

Versione normativa:
(EBITDA – variazione circolante – Capex ± altre voci) / Debito finanziario da rimborsare nei 12 mesi successivi

Il DSCR (Debt Service Coverage Ratio) si calcola come rapporto tra il cash flow prodotto dalla gestione operativa (numeratore) e gli impegni finanziari assunti in termini di quota capitale ed interesse oggetto di rimborso nell’orizzonte temporale considerato (denominatore).
Lo strumento consente di valutare la sostenibilità dell’indebitamento in ottica prospettica: il periodo da considerare sono i 6 mesi successivi all’analisi. Vengono inseriti quindi sia gli interessi che la quota di debiti da rimborsare, così come previsto dai piani di ammortamento.

Come si calcola il DSCR previsionale

Il DSCR richiesto dalla normativa è previsionale. Non basta usare dati storici: occorre un business plan con:
- conto economico previsionale
- stato patrimoniale prospettico
- rendiconto finanziario
- piani di rientro del debito
Da qui si ricava il flusso di cassa operativo futuro su 6–12 mesi.

Come interpretare i valori del DSCR

- Per valori del DSCR < 1 vi è la “una ragionevole presunzione dello stato di crisi d’impresa”, cioè l’incapacità dell’impresa di far fronte ai debiti con i flussi di cassa generati.

Il cash flow operativo non è quindi sufficiente per gli impegni finanziari a servizio del debito nel periodo considerato, evidenziando situazioni di tensione finanziaria con possibili difficoltà nel rimborso del debito.

- Quando il DSCR è > 1 vi è l’assenza di una ragionevole presunzione dello stato di crisi, in quanto il cash flow operativo eccede gli impegni finanziari e quindi la situazione è positiva.

Dal punto di vista bancario e del creditore istituzionale il valore minimo deve essere compreso tra 1,20 e 1,30 e comunque dipende dal profilo di rischio del progetto (maggiore è il rischio, più alto è il livello richiesto).

- Quando il DSCR = 1 il cash flow operativo generato viene totalmente assorbito dagli impegni finanziari a servizio del debito. Teoricamente la società non avrebbe altro cash per investimenti o per dividendi.

In prassi bancaria, la soglia minima “comfort” è spesso 1,20–1,30 e dipende dal profilo di rischio: questo è coerente con prassi bancaria ed EBA (che non fissano soglie numeriche, ma chiedono metriche forward-looking e parametri interni).

Esempio completo di calcolo DSCR

- EBITDA: 250.000
- Δ Circolante: –40.000
- Investimenti (Capex): –50.000
- Flusso di cassa operativo: 160.000
- Rate del debito nei 12 mesi: 120.000

DSCR = 160.000 / 120.000 = 1,33
L’azienda copre ampiamente il servizio del debito.

Gli errori più frequenti nel calcolo

- Usare l’utile invece dei flussi di cassa
- Non considerare la variazione del circolante
- Ignorare gli investimenti ricorrenti
- Non includere tutte le rate di debito
- Usare dati “storici” anziché prospettici

DSCR e Business Plan: come costruire proiezioni affidabili

Per ottenere un DSCR credibile servono:
- previsioni realistiche basate su dati storici e driver operativi
- analisi di scenari (ottimistico, realistico, pessimistico)
- modello finanziario coerente e verificato
- rendiconto finanziario generato automaticamente

Business-Plan.it genera automaticamente:
- rendiconto finanziario
- cash flow operativo
- DSCR per ogni scenario

Modello DSCR in Excel (software 2026)

Per chi deve calcolare il DSCR secondo le logiche del Codice della Crisi d’Impresa, è disponibile un modello Excel con:
- calcolo automatico
- analisi indicatori
- budget di tesoreria (metodo diretto)
- grafici
- Saldo di Tesoreria
Scarica il Software DSCR Excel

Per chi è utile il DSCR

- commercialisti e revisori
- consulenti aziendali
- imprese che devono presentare business plan a banche/investitori
- imprenditori e PMI
- startup con debiti bancari
- aziende in tensione finanziaria

FAQ DSCR

Cos’è il DSCR?

Indicatore che misura la capacità di un’azienda di rimborsare il debito tramite flussi di cassa.

Qual è un buon DSCR?

Generalmente > 1,2.

Quando il DSCR indica crisi?

Quando è 1,0 o peggiora nel tempo.

Il DSCR deve essere storico o previsionale?

La normativa richiede DSCR previsionale.

Su quale orizzonte temporale si calcola il DSCR?

Nella crisi d’impresa il DSCR si calcola di norma su un orizzonte prospettico di almeno 6 mesi, utilizzando un budget di tesoreria o un rendiconto finanziario previsionale.

Qual è la differenza tra DSCR storico e DSCR previsionale?

Il DSCR storico usa dati passati e fotografa la situazione a consuntivo, mentre il DSCR previsionale utilizza flussi di cassa futuri ed è quello richiesto dal Codice della crisi d’impresa per valutare la sostenibilità del debito.

Cosa fare se il DSCR è inferiore a 1?

Un DSCR < 1 richiede di rivedere piani di rientro, struttura del debito e generazione di cassa, spesso tramite un piano di risanamento o ristrutturazione finanziaria condiviso con banche e consulenti.

Il DSCR è obbligatorio nel Codice della crisi d’impresa?

Il Codice della crisi d’impresa individua il DSCR come uno degli indicatori principali di allerta, da calcolare su base prospettica quando l’impresa dispone di dati previsionali attendibili.

Ogni quanto dovrebbe essere calcolato il DSCR?

In ottica di prevenzione della crisi il DSCR andrebbe calcolato almeno con frequenza trimestrale, aggiornando i flussi di cassa prospettici e verificando l’eventuale superamento delle soglie di allerta.

Come si calcola rapidamente?

Con un modello Excel che genera automaticamente il flusso di cassa e le rate future.

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DSCR secondo i 2 approcci CNDCEC

Il CNDCEC propone due modalità di calcolo del DSCR: in entrambi bisogna calcolare la capacità dell’impresa di produrre un budget di tesoreria affidabile di almeno 6 mesi. Ecco che l’approccio diretto e prospettivo (rispetto all’approccio indiretto che si basa sui dati storici di bilancio) fornisce indicazioni più realistiche sulle reali capacità dell’azienda di pagare i debiti nei 6 mesi successivi.


Il 1° approccio calcola il DSCR ponendo:

* al numeratore: le risorse disponibili, le liquidità iniziali più tutte le entrate finanziarie dei prossimi 6 mesi, meno tutte le uscite finanziarie dei 6 mesi (escluse le uscite relative al rimborso dei debiti finanziari posti al denominatore del rapporto).

* al denominatore: tutte le uscite previste per il rimborso delle quote capitale dei debiti finanziari (incluse le quote capitale dei leasing finanziari) Fra le uscite, occorre tener conto anche della gestione degli investimenti; fra le entrate finanziarie si tiene conto delle linee di credito accordate e non utilizzate, ma disponibili nei 6 mesi.

Il 2° approccio calcola il DSCR ponendo:

* al numeratore: i flussi di cassa al servizio dei debiti, ossia: - i flussi di cassa derivanti dalla gestione operativa più quelli del ciclo degli investimenti (come definiti nell’OIC 10)
- le liquidità iniziali
- le linee di credito accordate e non utilizzate, ma disponibili nei 6 mesi

* al denominatore: il debito “non operativo” da rimborsare nei 6 mesi composto da:
- pagamento di capitale e interessi su debiti finanziari
- debiti tributari e contributivi (inclusivi di sanzioni e interessi) non correnti, ossia per i quali non sono rispettate le scadenze di legge
- debiti commerciali e diversi scaduti oltre i limiti fisiologici

Le modalità del calcolo del DSCR e la scelta tra i 2 approcci, devono essere decise dagli amministratori con il consenso dell’organo di controllo.

DSCR formula Excel

Excel rappresenta un ottimo modello per il calcolo del DSCR come indicatore di Bancabilità e crisi d’Impresa.

Nella formula in Excel viene calcolato il rapporto tra i flussi di cassa disponibili e i finanziamenti da rimborsare. I valori devono essere maggiori di 1, in quanto indicano la capacità dell’investimento di pagare la rata, tramite i flussi di cassa disponibili.

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Video YouTube calcolo Excel DSCR



Come rilevare i segnali di crisi d’impresa

Tutte le imprese devono quindi dotarsi di adeguati sistemi per poter avere un controllo di gestione dei flussi di cassa, budget di tesoreria e un piano d’impresa che permettano di rilevare eventuali segnali di crisi e impostare una strategia per riportare l’equilibrio finanziario, anche con uno specifico piano di risanamento.

Lo stato di crisi è definito come: “lo stato di difficoltà economico-finanziaria che rende probabile l’insolvenza del debitore, e che per le imprese si manifesta come inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate”.

Con quale frequenza si deve calcolare il DSCR?

Ogni impresa dovrebbe calcolare trimestralmente il proprio DSCR prospettico a 6 mesi al fine di valutare la sostenibilità del debito e la continuità aziendale.

La Riforma della Crisi d’impresa introdotta a marzo 2019 ha sancito quindi per tutte le società di capitali, l’obbligo di dotarsi di un’organizzazione interna adeguata a prevenire e anticipare l’eventuale crisi d’impresa.

Il legislatore, assieme al CNDCEC, ha quindi elaborato uno schema pratico di rilevazione trimestrale per intercettare eventuali anomalie gestionali, ovvero segnali premonitori della crisi d’impresa. Questo schema è costituito da un insieme di analisi di natura gestionale, erariale ed organizzativa.

Il calcolo del “DSCR” come indice significativo della crisi d’impresa

Al fine di verificare lo stato di salute economico-finanziario, il DSCR è stato incluso nei 7 indicatori indicati dalla disciplina.

Vi è un ordine gerarchico in cui si individuano, dapprima, due “indici significativi” applicabili in modo generalizzato a tutte le imprese:

1. il primo, è il Patrimonio Netto

se negativo vi è la presunzione dello stato di crisi aziendale 2. il secondo, è proprio il “Debt Service Coverage Ratio” (in sigla, il DSCR)

1. Patrimonio Netto, che cos'è?

Il patrimonio netto è la differenza tra attività e passività e l'insieme delle risorse di cui la società di capitali dispone come forma di finanziamento interno. Il patrimonio netto è composto:

- dal capitale sociale
- dalle riserve
- dagli utili da destinare
- dalle perdite

Il patrimonio netto è determinato dalla somma delle prime tre voci, da cui vengono sottratte le perdite di cui al punto 4; se le passività superano il capitale sociale, riserve e utili da destinare, si verifica una situazione di patrimonio netto negativo.

2. Il calcolo del DSCR si deve fondare su dati prospettici di almeno 6 mesi.

Ha infatti poca utilità un calcolo basato su dati storici, con riguardo ad un indicatore che intende misurare la performance finanziaria dell’impresa intesa come capacità di sostenere i flussi di uscita legati al suo indebitamento finanziario (ossia, la capacità di pagare capitale e interessi per le rate in scadenza nei 6 mesi seguenti).
Per il calcolo del DSCR si rende quindi necessario disporre di un Budget di Tesoreria a 6 mesi (se l’impresa non è in grado di produrre dati prospettici affidabili, allora il DSCR non è utilizzabile).
Se il DSCR a 6 mesi è superiore a 1, ciò è sintomo di sostenibilità dei debiti finanziari nei 6 mesi successivi. Se l’indice è inferiore a 1, ciò è sintomo di incapacità di sostenimento del debito finanziario. Si configura allora un fondato indizio di crisi che deve essere poi attentamente valutato e ponderato.



Flussi di cassa della gestione operativa (NUMERATORE del DSCR)

Il rendiconto finanziario mette in evidenza i tre principali flussi di cassa della gestione aziendale:

- Flusso monetario da attività di esercizio Evidenzia il flusso netto di cassa della gestione operativo-reddituale

- Flusso monetario da attività di investimento Evidenzia il flusso netto di cassa di nuove acquisizioni e dismissioni di immobilizzazioni

- Flusso monetario da attività di finanziamento Evidenzia il flusso netto di cassa dei rimborsi di debiti finanziari e entrate per nuovi debiti finanziari.

Se il flusso monetario da attività di esercizio è positivo vuol dire che l’attività operativa tipica dell’azienda genera nuovo cash flow. E’ proprio tale cash flow che deve poter coprire le rate del nuovo finanziamento e ciò si misura con il DSCR.

Immagini del Software Excel DSCR 2026

Alcune funzionalità del Programma.

Patrimonio Netto

Calcolo del Patrimonio Netto indici della crisi.

Budget di Tesoreria

Vendita prodotti e acquisto merci.

Budget di Tesoreria

Dismissione immobilizzazioni e acquisto altri beni.

Budget di Tesoreria

Flussi finanziari attività operativa.

Budget di Tesoreria

Flussi finanziari ciclo investimenti.

Budget di Tesoreria

Flussi finanziari attività finanziamento.

Budget di Tesoreria

Flussi finanziari pagamenti IVA.

Budget di Tesoreria

Cash Flow e Servizio del Debito.

DSCR previsionale a 6 mesi

Se DSCR minore di 1 è ipotizzabile la presenza della crisi.

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DSCR modello Excel